

136. Che cosa vogliamo, che cosa crediamo.

Da: Black Panther Party Platform and Program, in Il Black Panther
Party, a cura di A. Martinelli-A. Cavalli, Einaudi, Torino, 1971.

Nel corso degli anni Sessanta negli Stati Uniti la lotta contro la
segregazione razziale si fece pi intensa: una maggiore presa di
coscienza da parte di tutta la comunit nera si accompagn alla
diffusione di movimenti che facevano leva sull'orgoglio razziale e
propugnavano il ricorso alla violenza. In opposizione al pacifismo
di Martin Luther King e del movimento per i diritti civili si
diffuse l'ideologia del potere nero, che ebbe tra i suoi massimi
esponenti Stokeley Carmichael e Rap Brown, contraria alla
integrazione dei neri nel sistema sociale dei bianchi e favorevole
alla violenza come strumento di autodifesa e di lotta. Nell'ambito
di tale svolta si colloca il Black Panther Party, che rivendicava
l'autonomia culturale e politica dei neri e, fondandosi sul
marxismo-leninismo, li invitava alla rivolta armata per la totale
liberazione dal predominio dei bianchi. Esso nacque nel 1966 a
Oakland, in  California, per iniziativa di  Huey Newton e Bobby
Seale, che, partendo dai bisogni concreti delle masse, elaborarono
un programma in dieci punti, che qui riportiamo.


1. VOGLIAMO LA LIBERTA. VOGLIAMO AVERE IL POTERE DI DETERMINARE IL
DESTINO DELLA NOSTRA COMUNITA NERA.
Noi crediamo che i neri saranno liberi solo quando potranno
determinare da s il loro destino.

2. VOGLIAMO LAVORO PER LA NOSTRA GENTE.
Noi crediamo che il governo federale abbia la responsabilit e il
dovere di dare a tutti un lavoro o un reddito sicuro. Noi crediamo
che al rifiuto degli uomini d'affari bianchi di assicurare una
piena occupazione si debba rispondere togliendo loro i mezzi di
produzione e dandoli alla comunit, in modo che la gente della
comunit sia in grado di organizzarsi e di dare a tutti un lavoro
e un alto tenore di vita.

3. VOGLIAMO LA FINE DELLO SFRUTTAMENTO DELLA NOSTRA COMUNITA NERA
DA PARTE DEI BIANCHI.
Noi crediamo che questo governo razzista ci abbia derubato e ora
esigiamo il risarcimento, da lungo tempo dovutoci, di quaranta
acri di terra e di due muli. Quaranta acri e due muli vennero
promessi cento anni fa per ripagarci della schiavit e
dell'assassinio in massa della gente nera. Accetteremo il
pagamento in contanti di quanto ci  dovuto, e lo distribuiremo in
tutte le nostre comunit. I tedeschi stanno aiutando gli ebrei di
Israele per il genocidio del popolo ebreo. I tedeschi hanno
massacrato sei milioni di ebrei. I razzisti americani hanno
partecipato alla strage di oltre cinquanta milioni di uomini e di
donne neri: in effetti, ci pare che la nostra richiesta sia pi
che ragionevole.

4. VOGLIAMO ABITAZIONI DECENTI, ADATTE A ESSERI UMANI.
Noi crediamo che se i proprietari bianchi si rifiuteranno di dare
abitazioni decenti alla nostra comunit nera, la propriet di case
e terreni dovr essere concessa ad apposite cooperative, in modo
che la nostra comunit possa, con l'aiuto governativo, costruire e
fornire abitazioni decenti alla sua gente.

5. VOGLIAMO PER LA NOSTRA GENTE UN'ISTRUZIONE CHE SMASCHERI LA
VERA NATURA DI QUESTA SOCIETA AMERICANA DECADENTE. VOGLIAMO
UN'ISTRUZIONE CHE CI PARLI DELLA NOSTRA VERA STORIA E DEL NOSTRO
RUOLO NELLA SOCIETA ODIERNA.
Noi crediamo in un sistema scolastico che dia alla nostra gente
una vera coscienza di s. Se non ha una chiara coscienza di s e
della sua posizione nella societ e nel mondo, un uomo ha ben
poche possibilit di capire una qualsiasi altra realt.

6. VOGLIAMO L'ESENZIONE DAL SERVIZIO MILITARE DI TUTTI GLI UOMINI
NERI.
Noi crediamo che la gente nera non possa essere costretta a
combattere per difendere un governo razzista che non ci protegge.
Noi ci rifiutiamo di combattere e di uccidere altra gente di
colore che in tutto il mondo  vittima del governo razzista bianco
d'America, cos come qui lo  la gente nera. Noi ci difenderemo,
usando tutti i mezzi necessari, dalla brutale violenza della
polizia e dell'esercito dei razzisti.

7. VOGLIAMO LA FINE IMMEDIATA DELLE BRUTALITA POLIZIESCHE E DELLA
STRAGE DELLA GENTE NERA.
Noi crediamo di poter mettere fine alla brutalit poliziesca nelle
nostre comunit organizzando dei gruppi per l'autodifesa, con il
compito di difendere la nostra comunit nera dall'oppressione e
dalla brutalit della polizia razzista. Il 2 Emendamento della
Costituzione degli Stati Uniti sancisce il diritto, per tutti, di
possedere un'arma. Noi crediamo pertanto che tutta la gente nera
si debba armare per l'autodifesa.

8. VOGLIAMO LA SCARCERAZIONE DI TUTTI I NERI DETENUTI NELLE
PRIGIONI E CARCERI FEDERALI, STATALI, DI CONTEA E MUNICIPALI.
Noi crediamo che tutti i neri debbano essere fatti uscire dalle
molte prigioni in cui sono rinchiusi perch nessuno di loro ha
avuto un processo giusto e imparziale.

9. VOGLIAMO CHE I NERI SOTTOPOSTI A PROCESSO SIANO GIUDICATI IN
TRIBUNALE DA UNA GIURIA FORMATA DA PERSONE DEL LORO STESSO GRUPPO
SOCIALE OPPURE DA GENTE DELLA COMUNITA NERA, SECONDO QUANTO
PRESCRITTO DALLA COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI.
Noi crediamo che i tribunali dovrebbero rispettare la Costituzione
degli Stati Uniti, in modo da garantire processi giusti alla gente
nera. Il 14 Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti
garantisce a ogni cittadino il diritto di essere giudicato da
giurati del suo stesso gruppo sociale, cio da persone con
analoghe caratteristiche economiche, sociali, religiose,
geografiche, ambientali, storiche e razziali. Per rispettare
questa prescrizione i tribunali dovrebbero scegliere i giurati tra
i membri della comunit nera alla quale appartiene l'imputato
nero. Noi continuiamo invece a essere processati da giurie
composte unicamente da bianchi totalmente estranei alla mentalit
e ai problemi dell'individuo maturo medio della comunit nera.

10. Vogliamo terra, pane, abitazioni, istruzione, vestiario,
giustizia e pace.
Quando, nel corso delle vicende umane, per un popolo diventa
indispensabile spezzare i vincoli politici che lo uniscono a un
altro o assumere tra le potenze della terra quel posto autonomo ed
equo a cui gli danno diritto le leggi di Dio e della natura, il
giusto rispetto delle opinioni dell'umanit gli impone di
dichiarare quali sono le cause che lo costringono alla
separazione. Noi giudichiamo di per s evidentissime le seguenti
verit: che tutti gli uomini sono stati creati uguali; che il
Creatore li ha investiti di certi diritti inalienabili; che tra
questi sono la vita, la libert e la ricerca della felicit; che
per garantire tali diritti gli uomini istituiscono i governi i
quali traggono i loro poteri dal consenso dei governati, che
quando una forma qualsiasi di governo  dannosa al perseguimento
di quei giusti fini il popolo ha diritto di abolirla o mutarla,
istituendo un nuovo governo che abbia per fondamento quei principi
e quell'ordinamento di poteri che al popolo stesso sembrino pi
adatti a garantirgli sicurezza e felicit.
La prudenza,  vero, consiglia che non si mutino per ragioni
irrilevanti e transitorie governi istituiti da lungo tempo, e
infatti l'esperienza ha sempre mostrato che l'uomo si rassegna a
sopportare i mali del sistema vigente, almeno finch questi sono
sopportabili, piuttosto che scuotersi e abolire consuetudini ormai
invalse. Ma quando una lunga serie di abusi e di usurpazioni,
invariabilmente dirette a conseguire lo stesso fine, mette in
piena evidenza il disegno di ridurre un popolo alla soggezione di
un dispotismo assoluto, esso ha il diritto e il dovere di
abbattere un simile governo e di provvedere all'instaurazione di
un nuovo sistema atto a garantire la sua sicurezza futura.
